Rapide variazioni di peso, gravidanza e disturbi ormonali, sono solo alcuni dei fattori che scatenano la comparsa di uno dei disturbi che più affliggono le donne: le smagliature.
Ma cosa sono in realtà? E dove compaiono?

Dette anche strie atrofiche o strie da distensione, le smagliature sono delle vere e proprie cicatrici: si formano in seguito alla rottura di fibre collagene ed elastina che costituiscono gli strati più profondi della cute e si manifestano ad ogni età. Nella fase iniziale della formazione, quella infiammatoria, appaiono di colore rosso; successivamente, nella fase cicatriziale, quando ormai non vi è più circolazione sanguigna, virano verso il bianco. Le dimensioni variano da 1-2 mm di larghezza e 15-20 cm di lunghezza.
Le donne sono doppiamente interessate rispetto agli uomini e le lesioni si manifestano fin dalla pubertà; alla base vi è una variazione ormonale, in particolare, un aumento della sintesi dell’ormone cortisolo, a livello surrenale. Conosciuto come ormone dello stress, il cortisolo contribuisce all’indebolimento delle fibre collagene ed elastina, rendendo i tessuti più lassi.
Ruolo importante è svolto, inoltre, dal ricorso a terapie a base di corticosteroidi che favoriscono uno squilibrio ormonale e, quindi, la comparsa delle lesioni.
Le zone colpite sono quelle dove si verifica in misura maggiore l’aumento di volume.

Il seno è una delle aree dove più frequentemente si manifesta l’inestetismo. L’eccessivo stiramento cutaneo può essere dovuto a frequenti oscillazioni di peso che hanno indebolito i tessuti o ad un dimagrimento eccessivo che determina la cosiddetta ptosi: si tratta di un vero e proprio crollo del muscolo pettorale su cui poggia il seno. Anche l’allattamento, se non si effettuano trattamenti di idratazione ed elasticizzazione, può determinare una lacerazione dei tessuti a causa dell’eccessivo ingrossamento del seno. Numerosi sono, poi, i casi di comparsa di smagliature nelle adolescenti: durante lo sviluppo puberale, il seno aumenta di volume, i tessuti si stendono e, quando questo avviene troppo velocemente, le fibre collagene sono insufficienti e si formano le strie.
Sono a rischio anche le donne che si sottopongono ad interventi di mastoplastica additiva, le donne con un’età avanzata, per il cedimento fisiologico dei tessuti, e le donne che hanno un seno prosperoso, in quanto questo ha la tendenza a rilassarsi.

Un’altra zona molto colpita è quella che comprende la pancia e i fianchi. Le smagliature che si sviluppano in quest’area sono, spesso, legate alla gravidanza e all’eccessiva distensione dei tessuti che essa comporta. Uno studio importante condotto dal dottor Sewon Kang della University of Michigan ha dimostrato proprio l’incapacità dei tessuti di ritornare al proprio stato iniziale, in seguito ad una distensione massiccia come quella della gravidanza.
Ruolo importante è svolto anche dal cortisolo che agisce indebolendo i tessuti.

Le smagliature si manifestano spesso sugli arti inferiori e principalmente a livello delle cosce; questo accade soprattutto nelle più giovani, durante la pubertà, a causa di variazioni ormonali e rapidi scatti della crescita.

Di frequente, compaiono anche a livello degli arti superiori, in particolare nella regione interna del braccio, non solo a causa di importanti aumenti di peso, ma anche per allenamenti ipertrofici con incrementi eccessivi della massa muscolare.

Gli stessi fattori determinano una comparsa delle lesioni anche a livello dei glutei che, grazie alle riserve di adipe, sono piuttosto suscettibili a svuotamenti, in seguito a dimagrimenti rapidi.

Per la cura delle smagliature, il consiglio è quello di ricorrere a trattamenti dermatologici che ti aiuteranno nel ripristino dell’elasticità cutanea, rinforzando le fibre collagene.
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